Galateo del matrimonio

Il vademecum per lei e per lui…

listaLui e lei ma anche famiglia di lui e famiglia di lei! Chi fa cosa? Un matrimonio, soprattutto quello più tradizionale, comporta tutta una serie di compiti e di spese da affrontare per le rispettive famiglie. Il buon gusto e la misura sconsigliano gli eccessi, ogni scelta dovrà essere fatta con stile e raffinatezza ed adeguata al luogo dove si svolge il matrimonio, alla tipologia di ospiti presenti e alle possibilità economiche degli sposi, senza strafare! Se il vostro obiettivo è, invece, stupire senza dar troppo peso alle tasche, per fugare ogni dubbio, al di là di quelle che sono le varianti “regionali” relative agli usi e costumi riguardo alle nozze, il galateo del matrimonio specifica chiaramente quali sono le spese che devono affrontare i genitori della futura sposa e quali quelle del futuro sposo.
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Alla famiglia della sposa toccano:
• Spese tipografiche e di spedizione degli inviti e delle partecipazioni;
• Bomboniere e confetti;
• Acquisto dell’abito (da noi a Sud questo spesso compete alla famiglia dello sposo!);
• Preparazione del corredo;
• Spese della cerimonia, comprensive dell’addobbo floreale sia della chiesa che del ricevimento;
• Offerta per la chiesa;
• Abiti delle damigelle e dei paggetti;
• Automobile per la sposa e per la famiglia;
• Spese per il ricevimento;
• La musica;
• Spese per il servizio fotografico.
• Acquisto del mobilio della camera da letto, fatta eccezione del materasso.
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Alla famiglia dello sposo spettano invece:
• Acquisto della casa coniugale;
• Arredamento fatta eccezione della camera da letto;
• Materasso per la camera da letto;
• Fedi;
• Bouquet;
• Fiori da portare all’occhiello sia per lui che per i testimoni;
• Automobile per condurre sia lui che i propri testimoni nel luogo della celebrazione della cerimonia;
• Il viaggio di nozze
caketopNon ho ancora ben capito perché allo sposo spetti l’acquisto del materasso… Considerati i costi eccessivi consiglio di superare l’etichetta e di dividere equamente le spese o piuttosto di fare la lista nozze presso un’agenzia viaggi!

Il matrimonio religioso

Documenti e certificati per il matrimonio tradizionale…

Il matrimonio religioso resta sempre il più diffuso in Italia: oltre al suo valore spirituale, è sicuramente molto suggestivo ed emozionante. Una volta provveduto ai documenti per il rito civile, quali certificati occorre procurarsi per il matrimonio canonico?
weddingIl certificato di Battesimo: da richiedere presso la chiesa in cui è stato celebrato. Questo documento, che viene di solito rilasciato senza difficoltà, ha la durata di 6 mesi. Sono riconosciuti validi i battesimi celebrati nella Chiesa e Comunità ecclesiale ortodossa, valdese, metodista, battista, luterana, anglicana e quelli amministrati in nome della S.S. Trinità; non sono invece validi i battesimi dei Testimoni di Geova e dei Mormoni.
Il certificato di Cresima: deve essere rilasciato (su richiesta) dalla parrocchia dove, a suo tempo, il richiedente ha ricevuto il sacramento; nell’eventuale impossibilità di produrlo, potrà essere comunque sostituito con una dichiarazione giurata da parte dell’interessato. É attualmente prevista la possibilità di ottenere, previa richiesta al proprio parroco, un unico certificato “uso matrimonio” cui sia puntualmente indicata la data del Battesimo, quella della Cresima, l’inesistenza di precedenti vincoli matrimoniali e, più in generale, la certificazione dalla quale risulti, inequivocabilmente che il soggetto richiedente è un buon cristiano.
L’attestato di frequenza del corso prematrimoniale: il corso è obbligatorio perché prepara i futuri sposi alla vita coniugale; può durare dai 4 ai 6 mesi a discrezione della Diocesi di appartenenza.
Il certificato di Stato Libero Ecclesiastico (solo per chi ha vissuto fuori dalla Diocesi in cui avviene il matrimonio per un periodo di almeno dodici mesi dalla data di compimento dei sedici anni) : tale certificato ha la funzione di attestare che il richiedente non abbia già, in precedenza, contratto matrimonio secondo il rito religioso.
raffaelloNulla osta ecclesiastico: da richiedere al Vicariato nel caso in cui il matrimonio venga celebrato in una Chiesa diversa da quella cui appartengono entrambi gli sposi. Al parroco della Chiesa prescelta, dovranno essere consegnati anche il certificato civile di avvenute pubblicazioni e lo stato dei documenti (autenticato dalla Curia per il matrimonio che verrà celebrato al di fuori della Diocesi) che consiste in un certificato rilasciato dal parroco che ha personalmente provveduto alle pratiche del matrimonio.
Certificato di consenso religioso alle nozze: gli sposi vanno a colloquio dal parroco della Chiesa nella quale si celebreranno le nozze che rilascerà loro il documento del “consenso religioso”, confermando così la data delle nozze.

Il matrimonio Laico-Umanista

Il matrimonio Laico-Umanista
… il Sì personalizzato

sanAncora poco conosciuto in Italia ma molto diffuso nei paesi nordeuropei (Regno Unito, Olanda, Paesi scandinavi), il matrimonio Laico-Umanista è un’alternativa molto cool alle nozze più tradizionali! Ecco in cosa consiste: alla firma in Municipio, cioè al rito civile, segue una cerimonia privata che prevede la presenza di un “officiante” laico, che legge un brano scelto o scritto dalla coppia. Un momento di partecipazione e condivisione con gli invitati che consente a tutti di partecipare con poesie e pensieri dedicati agli sposi!La scelta di questa opzione permette, infatti , di personalizzare ogni momento della cerimonia sia arricchendola con letture, canzoni, promesse di matrimonio o quanto altro, sia eliminando i passaggi un po’ formali, come ad esempio la lettura in incipit degli articoli del codice civile, propri del rito civile.
beachQuello che più mi piace di questa originale opzione è che, non dovendo più limitare la propria scelta a quei luoghi che sono stati eletti casa comunale, è possibile ambientare la cerimonia ovunque: all’aperto all’americana in riva al mare, in un castello, su un’isola, nel proprio giardino e soprattutto nei luoghi del cuore! Sono sempre di più le strutture, anche in Italia, che si stanno organizzando per offrire alle coppie location suggestive per celebrare una funzione Laico-Umanista. In alcuni paesi (Australia, Canada, Norvegia, Nuova Zelanda, Scozia, alcuni stati USA) il matrimonio umanista, quale che sia l’orientamento religioso o sessuale della coppia, ha valore legale, in Italia ovviamente no!                                   boscoLa prima cerimonia celebrata nel nostro Paese, il 21 luglio 2002 presso il Castello di Burio, vicino Asti, fece notizia anche sulla stampa (L’Unità, 25 luglio 2002).
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Il matrimonio civile

Il matrimonio civile

…come renderlo unico, personale e coinvolgente!

sposiCome abbiamo visto il rito civile non richiede un iter particolarmente complicato dal momento che è compito dell’Ufficio di Stato Civile del proprio Comune acquisire direttamente tutti i documenti necessari. Requisito essenziale è che le pubblicazioni restino affisse in Comune almeno per otto giorni, dei quali almeno due siano domeniche. Il matrimonio deve essere celebrato dal Sindaco o da un suo delegato che per l’occasione indosserà la fascia tricolore, alla presenza di due testimoni maggiorenni. In Italia il matrimonio civile può essere celebrato esclusivamente all’interno della casa comunale del proprio Comune di residenza o di altro Comune, se viene fatta la richiesta. Vengono concesse deroghe solo nel caso in cui uno dei due sposi sia impossibilitato, per infermità o per grave impedimento giustificato, a recarsi presso la casa comunale. La crescente diffusione delle celebrazioni civili però ha spinto negli ultimi anni numerosi comuni italiani a eleggere a casa comunale luoghi diversi dal Municipio, prediligendo location di particolare bellezza quali dimore e palazzi storici che conferiscono alla cerimonia atmosfera e suggestione. Le città d’arte offrono tanti splendidi luoghi dove poter svolgere la cerimonia: la scorsa estate ho curato il matrimonio di una coppia emiliana a Venezia, nella splendida cornice di Palazzo Cavalli sul Canal Grande.Palazzo Cavalli Davvero incantevole! Sono numerosi gli stranieri che scelgono il nostro Paese con i suoi splendidi scorci e le sue bellezze artistiche per sposarsi. Il rito ha una durata media di circa 15-20 minuti e nei comuni più piccoli, dove il numero di celebrazioni giornaliere è più basso rispetto alle grandi città, è possibile concordare con l’Ufficiale di stato civile alcune personalizzazioni della cerimonia per renderla ancora più emozionante. Il mio consiglio è quello di leggere la Promessa di matrimonio prima dell’apposizione delle firme. Garden WeddingLa promessa, che consiste in una dichiarazione dei propri sentimenti e dei motivi profondi che hanno fatto maturare la scelta di restare insieme per la vita, è un momento commovente, unico, privato e ogni volta diverso! Per rendere ancora più prezioso e coinvolgente il momento è anche possibile scegliere di farsi sposare da un proprio amico, secondo una vecchia norma del 1939 che prescrive infatti che «…il titolare della funzione può delegare le proprie competenze a uno o più consiglieri o ad altra persona che abbia i requisiti per la nomina a consigliere comunale»!

I documenti… prima puntata!

I documenti… prima puntata!

sposiAnche per sposarsi bisogna fare i conti con la burocrazia! Qual è l’iter da seguire? Un vademecum potrebbe esservi utile per non dimenticare nulla! La richiesta dei documenti necessari per sposarsi è diventata molto più semplice, con l’entrata in vigore nel 2000 della Legge Bassanini, in materia di autocertificazioni, che ha, notevolmente, semplificato il disbrigo delle pratiche burocratiche, in quanto è compito del Comune di residenza occuparsi di reperire i certificati per ufficializzare il rito matrimoniale. Tuttavia bisogna muoversi per tempo!!!
cerimoniaEcco cosa fare:
1) presentarsi all’Ufficio Matrimonio di stato civile del Comune di residenza con i propri documenti d’identità. Se impossibilitati, non è necessario che si presentino entrambi i fidanzati. L’importante è recarsi al Comune con delega firmata dalla persona assente e copia del suo documento di identità. Addirittura può andare una terza persona, con delega a eseguire le pubblicazioni firmata da entrambi i futuri sposi e copie dei documenti di identità dei deleganti. A questo punto gli incaricati comunali, verificato l’effettivo stato di libertà da vincoli precedenti e la reale consapevolezza di entrambi gli interessati, si occuperanno di tutta la documentazione necessaria per le pubblicazioni. Queste, con le generalità dei promessi e il luogo di celebrazione delle nozze, verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale dei Comuni di residenza di entrambi i futuri sposi. Trascorsi altri 3 giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l’Ufficiale di Stato Civile, se non gli è stata presentata nessuna obiezione, rilascia il nullaosta al matrimonio: da questo momento la coppia ha a disposizione 180 giorni per celebrare le proprie nozze, pena la decadenza di validità dei documenti. Nel caso di matrimonio religioso il comune rilascerà anche un certificato di eseguite pubblicazioni per il Parroco o un’autorizzazione per il Ministro di Culto.
wedding card2) Dal primo Gennaio 2011 sono cambiate le modalità di “affissione” delle pubblicazioni, si è passati dal reale al virtuale: la rivoluzione digitale ha fatto sì che anche gli albi pretori si trasferissero on line, per cui la documentazione su carta non ha più valore. Anche le pubblicazioni di matrimonio devono quindi comparire esclusivamente su Internet. Attenzione dunque ad accertarsi che il proprio Comune si sia adeguato a tali disposizioni di legge. In caso di inosservanza la cerimonia non potrà essere celebrata e si potrà incorrere in sanzioni da 41 a 206 euro!
Ricapitolando:
Tempi indicativi:
– documenti comune: 14 giorni
– pubblicazioni: 11 giorni (8 + 3)
Totale: 25 giorni e poi 180 giorni a disposizione per scegliere la data delle nozze
Costi:
– pubblicazioni: se gli sposi sono entrambi residenti n.1 marca da 14,62 euro.
– pubblicazioni: se uno dei due non è residente n. 2 marche da 14,62 euro.
– per richiesta di matrimonio in altro comune n.1 marca da 14,62 euro.
– in caso di matrimonio religioso n.1 marca da 14.62 euro.